il filo dei ricordi-racconti

lunedì 19 gennaio 2015

FOSSOLI IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO ITALIANO

FOSSOLI IL CAMPO DI CONCENTRAMENTO ITALIANO


Il 27 gennaio è la giornata della memoria 2015, a settant'anni dall'apertura dei cancelli di Auschwitz, per non dimenticare l'orrore del genocidio nazista.
In realtà la mappa dei campi di concentramento, era vasta e divisa in settori.
Campi di concentramento, campi di raggruppamento, campo di transito,
campo di prigionia e lavoro, e poi c'erano i campi che avevano campi di concentramento, campi di lavoro e prigionia, lavoro e sterminio.
In Italia avevamo due campi di transito: uno a Bolzano (Trentino Alto Adige)
e uno a Fossoli , in prossimità di Carpi,(Emilia Romagna).
Mentre a Risiera di San Sabba (Trieste) c'era un campo di detenzione.


La mamma di una mia cara amica è stata nel campo di concentramento e transito di Fossoli, per poi essere deportata con la sorella in un campo di sterminio tedesco. Non sa nemmeno lei, come sia sopravissuta a tanto, le sue parole sono sempre queste:
"Eravamo indesiderati, nei cuori e nelle menti, di persone piccole piccole dentro e fuori, non solo tedeschi, per lo più tedeschi, ma anche tanti... Italiani,"
Ricorda le notti passate, presso le case dei contadini, che le nascondevano, rischiando la propria vita e quella delle loro famiglie, per poi essere vendute, per pochi soldi, al podestà fascista della zona , da un contadino di una vicina fattoria, che aveva fatto la spia.
Gli occhi azzurri di questa persona, si riempiono di lacrime,
ha appena compiuto 95 anni, non voglio farla stare male, ha già dato tanto ....in sofferenza



Il campo di Fossoli, venne costruito nel 1942, in circa 15 ettari di terreno, lontano dal centro abitato, che attraverso una linea ferroviaria, superando il Brennero, si collegava con tutto il nord Europa. Era in una zona facilmente controllabile, il primo lotto definito "campo vecchio" venne istituito dalle autorità Italiane ed il ruolo iniziale, consisteva nell' ospitare militari prigionieri di guerra, dal luglio 1942 iniziarono a confluire in prevalenza soldati e sottoufficiali inglesi, africani, australiani e neozelandesi.
Le baracche in muratura, non erano ancora terminate ma si allestì un campo attendato, che ospitava circa 3000 prigionieri militari, i quali malgrado lo stato di prigionia, hanno riconosciuto di essere stati trattati in modo accettabile. La prima costruzione di 97 edifici di cui 47 erano baracche risultò insufficiente e vennero decisi i lavori di ampliamento della struttura, che raggiunse il numero totale di 93 baracche nel campo vecchio e 15 nel campo nuovo.
Durante l'estate del 1943, vennero terminati i lavori di ampliamento del campo tanto da contenere 5000 persone.
L'otto settembre 1943, subito dopo l'armistizio, uno spiegamento ingente di tedeschi, disarmando il presidio italiano se ne impadronì.
Con l'avvento della repubblica Sociale Italiana, la politica inasprita dal razzismo, cambia la destinazione d'uso del campo
Diventa un Campo speciale, di internamento per gli ebrei catturati in Italia, in seguito all'ordinanza del 30 novembre 1943, gli ebrei venivano considerati nemici.



Il ministro degli interni, della Repubblica di Salò, ordinava ai capi delle province, di radunare tutti gli Ebrei, in campi di concentramento ,
I primi 70 divennero quasi subito 97, il numero aumentava in modo vertiginoso, la notte tra il 20 e il 21 gennaio 1944, giunse un gruppo di prigionieri, da Aosta, nel quale c'era anche Primo Levi.
La prima deportazione, venne eseguita il 26 gennaio 1944, effettuta con
i prigionieri inglesi.
Sul secondo diretto che partì da Fossoli c'era anche Primo Levi, diretto ad Auscwitz, partirono in 650 deportati , ne tornarono dopo la guerra solo 23. Nel libro " Se questo è un uomo" tutto questo viene raccontato dalle prime pagine.
Nel marzo del 1944, le competenze e l'amministrazione sono nel complesso definite, vengono spartite tra autorità fasciste e naziste.




Il campo vecchio, alle autorità italiane, che avrebbero dovuto detenere e controllare anche per poco tempo, antifascisti, partigiani, genitori di renitenti alla leva, cittadini di nazionalità nemiche o detenuti comuni.
Fossoli è stato il campo nazionale, della deportazione razziale e politica dall'Italia, un ingranaggio che ben si incastrava nel meccanismo della deportazione,quando nel campo veniva raggiunto il numero di circa 600 persone, veniva organizzato un trasporto verso i lager, attingendo da tutti e due i settori del campo, con la connivenza e la collaborazione delle autorità italiane.


Era il luogo, dove i prigionieri attendevano la loro destinazione ultima, una sorta di stazione, circa 5000 deportati vennero destinati, smistati e inviati, ai più grandi, e ora conosciuti campi di sterminio.
Auschwitz-Birkenau, Mauthausen, Dachau, Buchenwald, Flossenburg e
Ravensbrück.
Alla fine di luglio del '44 i comandi nazisti non ritengono più sicura la struttura di Fossoli, ne decidono la chiusura, trasferendo gli ultimi internati nel lager di Gries, un sobborgo di Bolzano. Ma il Campo resta ancora sotto l'autorità tedesca, che lo utilizza fino a novembre come luogo di transito per lavoratori coatti.
Fossoli diventa uno dei principali centri di transito per la manodopera e si ipotizza che, tra agosto e novembre 1944, vi siano passate dalle 10000 alle 15000 persone destinate al lavoro forzato nel Reich.



Dopo la fine del conflitto, il campo vecchio venne completamente demolito e adibito ad uso agricolo, mentre la zona del campo nuovo è rimasta visibile, seppur non ci siano più torrette di difesa e reticolati rende l'idea dello spazio.
Le differenti e continue variazioni d'uso, hanno fatto si, che molti dati siano stati persi, o distrutti, molto ancora deve essere detto, spiegato e raccontato sulla gestione e sulle relazioni delle autorità coinvolte, così come devono essere ampliate le ricerche di chi è stato internato o vi ha solamente transitato.
Quante vite, quanto dolore, in un campo, dietro al filo spinato.


sabato 10 gennaio 2015



Luciano e Pinuccia


La prima volta che ho visto Luciano e Pinuccia, è stato in occasione degli scambi di auguri al minigolf di Lozza nel S. Natale del 2013, 

Poi il 6 gennaio successivo, in occasione della gara ad Arizzano, ho visto solo Luciano, che quel giorno ha fatto  una bella gara ed un'incetta di premi




Ricordo che faceva freddo, dei bidoni pieni di legna che bruciava,

cercavano di mitigare  la temperatura ma, erano talmente concentrati dal gioco che forse il freddo non lo sentivano.


  

    


                                                                         


   

per finire, Luciano  faceva incetta di Premi








Bravo Luciano!  Hai iniziato proprio bene, e chi ben comincia è già a metà dell'opera.



Ci siamo poi rivisti in occasione della gara di Arizzano 

dove la bella giornata e il panorama spettacolare, ha permesso a me e Pinuccia una bella passeggiata ammirando il mare dall'alto




La squadra tutta coesa continuava gli allenamenti








ma la sera con una piccola passeggiata lungo il mare ci godevamo un panorama così......



Il pranzo a casa di Marzia, e la volta successiva ci siamo recati Casirate d'Adda, una giornata di allenamento per gli sportivi  e proprio in quell' occasione , io e Pinuccia ci siamo recate al Santuario della madonna di Caravaggio



Per poi rivederci ancora a Montegrotto Terme, una piccola visita ad Este, per entrare al Duomo, prendere un rametto di ulivo, dato che era la domenica delle palme, senza contare le gare sociali in quel di Lozza che si concludono sempre davanti a piatti fumanti 


Buon 2015 Luciano e Pinuccia