il filo dei ricordi-racconti

domenica 29 settembre 2019

Le parrucche degli uomini



                            Le parrucche degli uomini


 Questo scritto è iniziato da una curiosità,  molte personalità importanti  della società, come principi, prelati, letterati, condottieri, venivano ritratte con la parrucca, mi sono chiesta perchè...
La storia della  parrucca per il sesso maschile, è strettamente legata ad una malattia devastante che dopo la peste, divenne una delle più grandi epidemie che attraversava tutta Europa, la sifilide.....
Le prime notizie che riguarda questa devastante malattia risalgono al XV secolo. Il morbo della sifilide si è diffuso  in Europa, e in particolare in Italia, intorno al  1494, quando  il sovrano francese, Carlo VIII  rivendicando   i propri diritti sul regno di Napoli, scese  in Italia accompagnato da un  grande esercito formato da soldati e i mercenari francesi, spagnoli, svizzeri e tedeschi e da un gran numero di donne, la maggior parte delle quali erano prostitute. Secondo le cronache dell’epoca,  gli Stati Italiani, si allearono  con Massimiliano d'Asburgo, il Papa,  e il Re di Spagna, per contrastare l'avanzata del reale francese. Sul nostro territorio giunsero  vari eserciti, in particolare soldati di origine spagnola, che  tornati dall'  america con Cristoforo Colombo avevano contratto il morbo.
La malattia si diffuse  con molta velocità attraverso i rapporti sessuali promiscui, la prostituzione, la scarsa igiene personale, delle case e collettiva, ovunque giungevano le truppe di Carlo VIII, con i loro comportamenti disinibiti, lasciavano nelle popolazioni, un male che era completamente sconosciuto.  A Firenze, Bologna, Pisa, Ferrara  e Napoli, il morbo  mieteva un gran numero di vittime.
Nel corso dei secoli, la sifilide non e stata mai debellata. William Clowes, medico, nel XVII secolo scriveva di una “moltitudine infinita” di pazienti con la sifilide, tanto da riempire gli ospedali di Londra, senza gli antibiotici,  i malati avevano  ferite aperte, eruzioni cutanee, cecità, demenza, e la perdita di capelli a chiazze”.
In quell'epoca i capelli lunghi,  determinavano lo stato sociale,  il livello di ricchezza personale o di potere.
La perdita dei capelli poteva danneggiare  la reputazione di una persona,  per gli ammalati di sifilide era diventata una necessità nascondere la calvizie con le parrucche,  molto spesso nascondevano anche le piaghe che si manifestavano sulla cute del viso, del collo. Le parrucche ricoperte di cipria profumata alla lavanda o all'arancio,  servivano a coprire i cattivi odori della putrefazione.



Luigi XIV, re di Francia, iniziò da giovanissimo a perdere i capelli, aveva solamente 17 anni,  nel 1655 la preoccupazione per la sua reputazione lo spinse ad assumere ben 48 fabbricanti di parrucche, anche suo cugino Carlo II d'Inghilterra, iniziò ad usare le parrucche perchè i suoi capelli diventavano grigi.




 Diventò una moda: reali,  aristocratici, uomini di corte, iniziarono a copiare i due Re. Nelle  prime parrucche  le ciocche di riccioli  cadevano naturalmente sulle palle e sul dorso, 



ma come  sempre accade il costo delle parrucche aumentò, la parrucca  era il mezzo per manifestare la propria ricchezza e il proprio potere, c'erano parrucche per tutti i giorni, il cui costo si aggirava intorno ai 25 scellini, la paga settimana di un comune londinese, intorno al 1860  le parrucche erano sempre più grandi, più elaborate e lunghe fino a coprire il busto, vere e proprie impalcature  adatte  a serate importanti a corte.che arrivavano fino a 800 scellini, ma servivano anche per riconoscere personaggi snob o con inclinazioni sessuali diverse,  erano estremamente pesanti e spesso scomode. Così le parrucche diventavano  molto costose da produrre specialmente se create con capelli umani, ma l'uso del crine di cavallo e di capra ma soprattutto di yak, era diffuso perché molto più economico.






Anche dopo Luigi XIV e Carlo II le parrucche hanno continuato ad essere usate. 
Nel 700, iniziò un periodo di cambiamento per i soldati era molto scomoda la moda delle parrucche con i lunghi riccioli sciolti , li raccolsero così in una piccola bora di seta dietro la testa,  lasciando solo qualche ricciolo ai lati della testa, anche Luigi XV  Re di Francia,decise di seguirla e di imporla ai suoi cortigiani, 





l'igiene personale a quei tempi era scarsa e paradossalmente, le parrucche  risultavano molto più pratiche  quando  i pidocchi  affliggevano  l'uomo, la persona  poteva  radersi i capelli,  e ricoprirsi con la parrucca,  ed era molto più semplice disinfestare una parrucca infestata  dai pidocchi  che una testa piena di capelli, bastava semplicemente  mandare la parrucca dal proprio fabbricante per far rimuovere le uova dei pidocchi con un lavaggio nell'acqua bollente. 
Verso la fine del  millesettecentocinquantacinque, i riccioli laterali divennero più piccoli si potevano intravedere le orecchie e dietro la testa erano raccolti con un nastro..  




 Ci fu un'altro cambiamento, con Luigi XVI i riccioli divennero due boccoli messi in modo orizzontale sui lati della testa mentre i capelli sulla nuca venivano pettinati all'indietro rendendo molto più sobria ed elegante la figura.






 La parrucca cadde in disuso, la rivoluzione francese tagliò le teste e anche le parrucche  e la moda adottò i capelli corti naturali.  A Londra nei tribunali,  giudici e gli avvocati della sede penale   utilizzarono la parrucca  come segno di uniformità, fino al 2008