Il periodo della "Belle Epoche", è il periodo che va dagli ultimi 20 anni dell'ottocento (1880), fino alla prima guerra mondiale (1915). E' il periodo della rinascita in Europa, la guerra tra Francia e Prussia era finita, l'Unità d'Italia era stata attuata, erano anni di pace, l'industria si espandeva, idee audaci prendevano forma, in tutti i settori. Le ferrovie, i transatlantici,
con l'elettricità le città si illuminavano, diventano moderne capitali, con stazioni, teatri, biblioteche, saloni di esposizione, gli studi sulla chimica, e sulla medicina, creando lavoro, migliorando le condizioni di vita anche per i ceti più umili....
E ' a Parigi dove batte il cuore della Belle Epoche,
Nel 1895 i fratelli Lumière presentano la loro invenzione.... il cinematografo, un inizio della nuova tecnologia.
Le competizioni tra i paesi europei, però non si ferma, è solo cambiato il modo di rappresentare le capacità e le tecniche, i livelli raggiunti per dimostrare la potenza di ogni stato, si allestiscono così le esposizioni universali, la prima nazione fu l'Inghilterra nel 1851, in seguito Parigi, New York, Philadelfia, Amsterdam, Copenaghen.....
In queste grandi manifestazioni vengono esposte merci di ogni genere, prodotti agricoli, pezzi di fabbrica, dell'artigianato, progetti architettonici, quasi delle sfide, l'architettura degli ingenieri, fatta di ferro e vetro, un esempio ne è la Torre Eiffel (1887-1889),
e gli abiti di Charles Worth, il bello, lo svago,
il divertimento.

Nel 1867, durante una visita a Parigi per l’Esposizione Universale, Giovanni Boldini, giovane pittore ferrarese, non potè che apprezzare lo stile pittorico di Courbet, Manet e Degas, pittori con i quali instaurerà un rapporto di reciproca di amicizia.
Nel 1872, Giovanni Boldini, si trasferì a Parigi, dove aprì un suo studio a Montmartre, e grazie al mercante d'arte Goupil, che ne promosse le qualità, divenne uno dei ritrattisti più importanti e ricercati del momento nell'alta società. Le signore aristocratiche, e dell'alta borghesia, facevano a gara per essere ritratte dall'artista, negli ambienti famigliari, con abiti eleganti, il suo modo vivo ed estroso, sapeva far trasparire dalle tele una sensualità raffinata.
L’artista, ormai famoso, era considerato come uno dei ritrattisti più importanti della Belle Époque a Parigi grazie al suo stile unico che lo distingueva.
Giovanni Boldini, era anche un frequentatore di locali, sensibile al fascino femminile, ritrasse anche le donne più famose della vita parigina notturna.
In un appartamento a Parigi, a Square la Bruyère 2, nel quartiere di Montmartre, è stata fatta una scoperta che può sembrare, e forse lo è, incredibile.
Nel 2010 muore Solange Beaugiron, mamma e nonna di una famiglia francese. I figli e i nipoti sistemando le sue cose, si accorgono che la donna pagava da anni l’affitto di un appartamento a Parigi a Square La Bruyère.
Nessuno di loro era mai stato a conoscenza di questo luogo, ne ci era mai stato.
L’appartamento era appartenuto alla nonna di Solange, Marthe de Florian, il vero nome della donna era Mathilde Héloïse Beaugiron, la donna più corteggiata di Parigi nella fine del 1800.
Madame de Florian era un attrice e soubrette a le Folie Berger, una cortigiana con un grande numero di amanti, tutti ricchi e famosi.
Marthe amava collezionare opere d’arte e gioielli, che spesso i suoi amanti le regalavano.
Visse nell’appartamento di Parigi insieme al figlio Henri e alla nipote Solange, fino al giorno della sua scomparsa, nel 1939.
Nell’appartamento rimasero il figlio e la nipote, per qualche anno fino a quando, nel 1941, Parigi venne occupata dall'esercito nazista. Henri e Solange chiusero a chiave il loro appartamento e scapparono.
Nonostante Solange abbia vissuto la sua vita altrove, continuò a pagare l'affitto dell’appartamento della nonna fino al giorno della sua morte all'età di 91 anni.
Quando i famigliari si recarono all’ appartamento, insieme ad un ufficiale giudiziario e aprirono la porta, rimasero strabiliati. Tutto era rimasto come il giorno in cui quella casa venne chiusa via, in terra alcuni vecchi pupazzi,
un comò con spazzole e trucchi.
Nell’ ingresso alcuni quadri erano lasciati a terra, come se qualcuno avesse in seguito voluto portarli via.
Un meraviglioso quadro di grande pregio, raffigura una donna bellissima in abito da sera.
Pochissimi erano a conoscenza dell’identità della donna dipinta, fin quando non è stata fatta un’altra scoperta.
Diverse lettere d’amore scritte a mano da Boldini ed indirizzate a Madame de Florian confermano che si trattava della proprietaria, colei che ispirava l’artista.
Dalle ricerche che sono poi susseguite, si è saputo che il quadro fu’ dipinto del 1898, quando la signorina de Florian aveva 24 anni, era un’attrice famosa e molto corteggiata nella Parigi di quel periodo, con una vita turbolenta e alcuni figli illegittimi.
Nessuno era a conoscenza dell’esistenza di questa opera, si trattava di un dono dell’artista alla sua amante. Boldini la rappresentò nel pieno della sua bellezza,a ventiquattro anni,fasciata da un abito di seta rosa molto scollato,seduta sul divano in una posa sensualissima, il capo rivolto verso destra, il décolleté bianchissimo.Si scoprì che Giovanni Boldini era uno dei tanti amanti di Madame Florian.
Madame aveva come amanti anche:
Paul Deschanel, 11esimo presidente di Francia,
Gaston Doumergue, 13esimo presidente di Francia,
Pierre Waldeck-Rosseau, Primo ministro francese,
Georges Clemenceau Primo ministro francese.
E ' stato ritrovato un vero tesoro nascosto, forse volutamente, per ben 70 anni: alti soffitti in legno, arazzi, dipinti, mobili antichi, una stufa a legna caratteristica e animali imbalsamati.
Arredamento e opere d’arte straordinarie erano coperte solo dalla polvere, perfettamente conservate.
Come in un museo è possibile leggere la storia di quel tempo.
Dopo molti anni le porte si sono aperte e quello che si è trovato è rimasto immutato, raccontandoci una verità senza manipolazioni , si è entrati in un luogo incantato, che è stato addormentato per 72 anni.
La famiglia decise di vendere il quadro mettendolo all’asta per 300.000 euro ma arrivarono a venderlo a 2.100.000 euro.
Nessuno può spiegare come mai Solange Beaugiron non sia mai tornata all’ appartamento a recuperare tutte quelle opere d’arte o non ne abbia mai parlato con i propri familiari. L’appartamento oggi è stato lasciato com'era un tempo ed è diventato un museo accessibile al pubblico