il filo dei ricordi-racconti

venerdì 30 ottobre 2015

Il Battistero di Padova


IL BATTISTERO DI PADOVA

Ormai lo sapete, cerco di vedere tutto quello che posso, questa volta però è stato del tutto casuale, non avevo previsto nel mio percorso di visitare il battistero. Mi ci sono trovata in una mattina uggiosa, con amici che volevano un'infarinatura generale della città di Padova, un po' di corsa per vedere un po di tutto, a differenza di come faccio di solito.
Io amo le visite organizzate dove una guida preparata, solitamente spiega tanti particolari che io personalmente non ho la fortuna o la cultura di conoscere.
Mentre i miei amici entravano in Duomo, malgrado ci fosse in atto la funzione,  mentre attendevo la loro uscita, sul sagrato.
Erano precisamente le 9 e 45, un signore carico di scatole apriva la porta del Battistero, abbiamo solo alzato lo sguardo e gentilmente ci ha detto:
"Di solito apro alle 10, è un po' presto, ma entrate pure".
Una volta entrata da quella porticina, sono rimasta, non solo a bocca aperta ma letteralmente sorpresa.
Non avevo contemplato questa visita, mentre invece è un gioiello, uno scrigno di pitture bellissime e particolari.

altare del battistero 

Il battistero, è stato rimaneggiato e restaurato, nel XIV secolo, per ordine della moglie di Francesco il vecchio, da Carrara, il principe di Padova. L'ambizione di Fina Buzzacarini, così si chiamava, era di avere un degno luogo di sepoltura, che rappresentasse il rango della nobile famiglia, il mauseoleo della famiglia Carrara, doveva ricordare a tutti l'importanza e il potere del casato, I dipinti furono commissionati al pittore Giusto da Menabuoi, dal 1375 al 1378.


In quel periodo la sede papale si trovava ad Avignone, Francesco Petrarca, che nel 1370 si trasferì a Padova, divenne amico e consigliere della famiglia Carrara, informò il principe dei comportamenti viziosi di cui si macchiavano i rappresentanti della chiesa. Sia Francesco Petrarca sommo poeta, e Santa Caterina da Siena, scrissero lettere accorate esortando il papa Urbano V a ritornare a Roma.
Gli affreschi di Giusto da Menabuoi sono un capolavoro, illustrano il Nuovo e l' Antico Testamento,e l'Apocalisse


Il Giudizio Universale sulla cupola, fa rimanere a bocca aperta, la sensazione è quella di essere osservati, Il Cristo Pantocrate,


 nell'atto di benedire, è circondato da angeli e Santi, alzando lo sguardo, ho pensato di vedere ricami dorati, sotto il Cristo c'è l'immagine della Madonna.
Sulle pareti circostanti sono raffigurati passi della Genesi. Sui pennacchi immagini dei Profeti e degli Evangelisti. Nel battistero, Giusto da Menabuoi si è ispirato in alcuni aspetti all'arte bizantina, per altri ha usato la tecnica della prospettiva, ha saputo con maestria usare diverse espressioni pittoriche, un linguaggio diverso a seconda di quello che avrebbe dovuto spiegare nelle pitture.




Nell'abside viene rappresentato un esempio molto raro dell'Apocalisse, gli episodi sono pitture complete e precise, dimostrano che è sono stati eseguiti in modo rigoroso seguendo gli scritti, che la documentavano, solo un affresco è particolare, è una bestia che emerge dal mare con sette teste , una sembra morta mentre le altre sei portano il copricapo papale.
Non so dare una spiegazione alcune ricerche che ho fatto danno versioni diverse. Posso solo dire che:
Con il naso all'insù pensavo quanta meraviglia c'era in questa stanza, l'audio guida mi ha dato spiegazioni esaustive, in quel momento ho desiderato una visita guidata, che mi illustrasse con calma quel che stavo guardando, ho provato, lo stupore, l'ammirazione e le vertigini, che mi hanno costretto ad abbassare il capo........Sono state le vertigini più belle che abbia mai avuto. 

7 commenti:

  1. anche questa volta ho avuto il piacere di compiere una gita virtuale....grazie Enrica

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  2. Grazie Enrica del tuo percorso mi hai fatto conoscere una parte di padova che non ho mai visto descritto molto bene.

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  3. Anche stavolta hai fatto centro, Nonna. Ti voglio accompagnare sempre nelle tue visite.

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  4. Enrica e' molto bella la tua descrizione. Ho avuto modo di visitarlo parecchi anni fa.e ne sono rimasta affascinata. Mi hai fatto rivivere quei momenti. Ti ringrazio..

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  5. Bellissime illustrazioni, mi è piaciuto il tuo commento "sono state le vertigini più belle che abbia mai avuto", ho provato un po' d'invidia nel senso buono della parola. Grazie Enrica. Brava come sempre.
    Anna B.

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  6. Non sarei più uscito tanto era bello il Battistero, poi con te come guida tutto era stupendo, turisti frettolosi a parte.

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