il filo dei ricordi-racconti

domenica 3 agosto 2014

LE SCATOLE DI LATTA

Le cartoline che scrivevo alla nonna, le ha mia sorella, insieme ad altre cartoline scritte, dalle mie sorelle, e dai miei cugini.
Sembra che la nonna, avesse un bel po di corrispondenza coi tutti nipoti. 
Per ogni nipote, aveva fatto una scatola di latta, in ogni scatola aveva messo le cartoline o le lettere, con dei fazzolettini di lino ricamati a mano e una saponetta piccolina profumata.


Aprendo la scatola ancora oggi, malgrado gli anni, si riesce a percepirne il profumo, c'è un po' di polvere bianca del sapone, all'interno.
Anche la mia mamma aveva la mania delle scatole di latta, erano di diverse forme.


In cucina la mamma, invece aveva quelle del caffè svizzero " La chiassese", 
non contenevano tutte il caffè, le lavava bene, le asciugava e poi ci metteva un ingrediente per ogni scatola, farina, riso, zucchero, pasta una di quella scatole l'ho presa io e ancora la uso per contenere il caffè.



C'erano altre scatole, le più belle erano decorate i colori del fondo erano tenui rosa, azzurro e giallino con bei disegni floreali,







 ho ancora in mente la scatola con la "moretta" della ditta Ambrosoli che ha ancora il suo stabilimento in un paese vicino al mio.



Contenevano di tutto, ogni scatola diventava il contenitore per bottoni, avanzi di lana e cotone che rimanevano dai maglioncini che ci faceva a seconda della stagione, piccoli pezzi di stoffa che teneva in caso di necessità, poi c'erano quelle piccole con le farfalle che la nonna teneva nella tasca del grembiule,


contenevano le pastiglie che doveva prendere, e quelle quadrate,
ma non troppo alte che diventavano il contenitore dei messaggi personali, portagioie, e contenitori di segreti, le casseforti dei sentimenti.


Quelle scatolette nel cestino del cucito, che contenevano gli spilli,


 e nel cassetto sotto i tovaglioli c'era la scatola delle pastiglie del Re Sole, era diventato il salvadanaio della mamma, le monete delle uova che vendeva, stavano sopra, mentre i soldi in carta venivano ripiegati e messi sotto..



Mi tornano alla mente anche i sacchettini di lavanda, che confezionava con le sue mani messi in mezzo alla biancheria.
Mi sta venendo un nodo in gola, ci sono momenti in cui tutto sembra mancarti, e pensare, che tutto è iniziato ....con una scatola di latta....



4 commenti:

  1. E si cara Enrica,sono ricordi preziosi ,racchiusi nn sono nelle belle scatole ma sopratutto ne profondo del cuore di tutti noi,e tu tutto questo lo hai espresso,come sempre molto bene.Grazie con un abbraccio,,,,,elisabetta,,,,,,,,,,,,,,,,,,

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  2. Veramente le varie scatole di latta nn venivano buttate,venivano usate come contenitori,ci si metteva di tutto e di più,mia mamma le usava per metterci i vari arnesi per il rammendo o per le fotografie,e poi certe scatole avevano il coperchio serigrafato ,magari con il disegno in rilievo,ogni scatola potrebbe raccontarci una storia.Bello il tuo articolo,Enrica,,Pachino,

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  3. Bella questa tua abitudine di conservare oggetti per collegarli a ricordi. Oggi si butta via tutto? Oppure c'è ancora qualcuno che conserva?

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  4. Sai Enrica che ci son collezionisti di questi oggetti ormai rari? Bellissimo come sempre il tuo racconto e mi hai fatto tornar indietro con gli anni .Sei bravissima ,grazie da Angelica

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