il filo dei ricordi-racconti

martedì 29 ottobre 2013

La leggenda della Stella Alpina

La leggenda della Stella Alpina

Edelweiss (3)Una volta, tanto tempo fa, una montagna malata di solitudine piangeva in silenzio.
Tutti la guardavano stupiti: i faggi, gli abeti, le querce, i rododendri e le pervinche.
Nessuna pianta però non poteva farci niente, poiché era legata alla terra dalle radici. Così neppure un fiore sarebbe potuto sbocciare tra le sue rocce.
Su dal cielo, se ne accorsero anche le stelle, quando una notte le nuvole erano volate via per giocare a rimpiattino tra i rami dei pini più alti, una di loro ebbe pietà di quel pianto e, senza speranza scese guizzando dal cielo. Scivolò tra le rocce e i crepacci della montagna, finché si posò stanca sull’orlo di un precipizio. Brrr!!! … Faceva freddo …
Era stata proprio pazza per aver lasciato la serena tranquillità del cielo!
Il gelo l’avrebbe certamente uccisa… Ma, la montagna corse ai ripari,  grata per quella prova d’amicizia data col cuore. Avvolse la stella con le sue mani di roccia in una morbida peluria bianca. Quindi, la strinse legandola a sé con radici tenaci…
E quando l’alba spuntò, era nata la prima 
Stella Alpina

Ho letto nel web questa fiaba, questa sera, inevitabilmente la mia mente vaga, ritorna indietro, mi sembra di sentire ancora parlare chi tanto amava scarpinare in montagna, in tutte le stagioni dell'anno, a volte anche quando pioveva, iniziava ad andare a camminare sui monti a marzo, continuava fino a novembre inoltrato, tutto era motivo per andare in montagna: camminare, cogliere funghi,per sentirsi in pace, per il panorama, naturalmente tempo permettendo.


Prima del matrimonio, avendo lui, più possibilità economiche, andava a sciare nei mesi invernali, dicono fosse molto bravo, io non ho mai potuto permettermelo e di conseguenza non ho potuto vederlo...



Sto parlando di mio marito, che non c'è più, che sul marmo che chiude la sua lapide non ha croci, o immagini religiose, ma ha un piccolo paesaggio di montagna, da lui tanto amata, quando si è trattato di scegliere cosa mettere sulla sua lapide, ho fatto letteralmente impazzire il signore delle pompe funebri, perchè volevo mettere anche un cestino di funghi, ma non l'ho trovato...
mi sono così limitata al paesaggio di montagna,



qualcuno ha pensato che non erano le immagini più adatte da mettere su di una lapide, io invece ho pensato di mettere vicino a lui le sue più care passioni.




Dopodomani ricorre il giorno di Ognissanti e si commemorano tutti i morti, eroi della patria, e persone normali che ci hanno lasciato .
In quest'occasione, solitamente tutte le persone che hanno i propri cari al cimitero, sistemano le tombe..io l'ho fatto ieri.  Non amo andare al cimitero, per cui metto sempre delle composizioni o mazzi di fiori artificiali, che durano qualche tempo in più, non parlo di composizioni di plastica, anche brutte da vedere, parlo di fiori che sembrano veri, proprio ieri, a mio marito, ho messo un mazzetto di stelle alpine, e stasera ho trovato questa fiaba, è sicuramente una casualità, che mi ha spinto a scrivere....





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8 commenti:

  1. Ricordare chi non c'è più, è sempre segno di grande amore.
    E' bello vedere che ricordi questi tuoi momenti felici, è bello vederti sorridere, nel pensarli.
    Riccardo.

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  2. Ciao sono Lucia continua così Bacioni

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  3. ognuno a il suo modo per ricordare i nostri morti,importante esserle vicino anche con le preghiere

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  4. Enrica, il modo di ricordare una persona a seconda delle passioni che aveva è molto significativo.
    I tuoi racconti racchiudono sempre un fondo di dolcezza che ti caratterizza.
    Anna Brivio

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  5. molto bella Enrica, un pensiero per chi ci ha lasciati è sempre doveroso, bella la favola sulla stella alpina, ciaooooooo

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  6. continuerò a chiederti di tornare nel bosco, insisterò perchè non voglio entrare in un blog, privato, voglio condividerlo con gli altri, sentire cosa ne pensano,e anche consigliarti, o parlarne con te,
    E' un peccato non vederli nel bosco, mi piaceva entrare la domenica e trovarti, con un racconto una gita, non pensare ai responsabili, di questa o quella stanza, pensa alle persone che ti leggevano entravano in eldy e da li leggevano, una poesia, una storia di parliamone e poi nel bosco salivano sul tuo autobus personale e giravano un po' in ogni dove, fai la brava torna....

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  7. Ringrazio tutti,chi si è presentato e chi non lo fa,vorrei però poter rispondere a qualcuno che si presenta, non voglio più nessun tipo di polemica, per questo non torno in Eldy,questo è il mio blog ma non è privato, chi vuole può entrare e leggere, può commentare anche facendo delle critiche al mio scritto, anomino se vorrai lo potrai fare,non chiedere altro, sai già la risposta....

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  8. Ciao Enrica,ho letto la leggenda della stella alpina,,,Anche qui'vedo la tua grande sensibilita' e la grande umanita',il cuore che tu metti nei tuoi scritti,,mi hai commossa ,come vedi nn servono tanti preamboli basta metterci il cuore brava come sempre,,elisabetta,,

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